Ritrosia

Avendo la luna
con la luna pagherei un tuo bacio
Avendo l’oceano
con il suo abbraccio ti abbraccerei
Ma se il denaro dovesse comprarti
spenderei per averti
finchè il denaro stesso non avesse più valore,
finchè per tutto e niente ti saresti concessa a me.
Le mie parole sono acqua e non le puoi fermare
ti allagheranno il cuore
e scioglieranno i dubbi che hai.
Sai che sarai mia perché non potresti sorridere così ad altri.
Sai che è fuoco quello che sentirai sulle labbra
e ghiaccio lungo la schiena.
Allora perché questa ritrosia?
E’ stato il Sole a metà di quella metà del cielo
di quel pomeriggio d’estate
a mostrarti così bella
che non avrei più potuto dimenticare.
So che ti piace stare ad ascoltarmi
Io là a dire parole e parole
e tu
ad ascoltare sorridendo.
Allora perché questa ritrosia?
Ti vorrei in un prato di montagna
Ti parlerei di tutto ciò che so
così vicino a te che sentiresti con la pelle e vedresti con gli occhi appena socchiusi.
Vagherei attraverso te
raccontandoti delle strade che ho percorso e di quelle che ho tracciato
degli uomini e delle donne che ho incontrato e visto
dei mestieri e delle arti, delle scienze e delle poesie.
Ma già saresti affamata di orizzonti,
placheresti la mia solitudine,
e poi correremmo sulla moto in pianura
senza idea della metà.
Vorresti fermarti solo per il tempo dell’amore e della benzina. Allora perché questa ritrosia?
Vecchi e impauriti, dovremo restituire l’anima povera di questo amore?
O vantarci di aver assaporato sulle labbra
ciò che non può essere preteso o comprato
ma solo desiderato?

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