a Giorgio

Così
sei venuto a me
ed io ti vesto da subito di amore infinito.
D’ acciaio e’ la mia pelle
e di cobalto gli occhi;
non ti ho
ne’ cerchero’ mai di averti
ma ti custodisco.
Io sono il cibo che hai
Il tuo primo scudo
la tua prima lancia
Il tuo primo martello.
Usami senza ritegno.
Mia e’ la scelta
Al di la’ della tua volonta’.
Cosi’
sara’ finche’ esisto
E oltre se possibile,
figlio mio.

a Giorgio

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